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Lega Salvini Premier – Lega Lombarda Sezione di Cantù

21-09-2026

Pontida 2026 la Lega c'e' e fa sempre paura

La #𝐋𝐞𝐠𝐚 continua a essere, dopo oltre quarant’anni di storia, l’avversario politico che molti vorrebbero sconfiggere, demolire, cancellare.
Ci hanno provato in tanti. E in tanti, nel frattempo, sono spariti dalla scena politica.
Fin dal primo vagito della Lega di Umberto Bossi, l’intero sistema politico romano ha tentato di fermare quel vento del Nord che chiedeva autonomia, federalismo, buon governo e rispetto per i territori. I più intelligenti hanno scelto il confronto e l’accordo. Altri sono rimasti imprigionati nell’odio ideologico e oggi non sono altro che fantasmi politici che continuano a lanciare anatemi.
Ci hanno combattuto. Poi ci hanno copiato.
Ma sono rimaste soltanto delle fotocopie.
Perché il pensiero della Lega non si può imitare. Gli ideali non si ricopiano. Non basta studiare la nostra storia o ripetere i nostri slogan per diventare credibili. Se la Lega non ce l’hai nel cuore, ma solo nell’interesse personale, prima o poi emerge la verità.
L’Autonomia e il Federalismo non sono parole da usare nelle campagne elettorali. Sono battaglie che richiedono coerenza, coraggio e sacrificio. Chi le richiama senza crederci davvero finisce inevitabilmente per tradirne il senso più profondo.
Oggi molti rincorrono le nostre battaglie. Per noi è la conferma che avevamo ragione prima degli altri.
Se non riescono a sconfiggerci, allora cercano di copiarci.
Questa legislatura è destinata a lasciare il segno anche perché la Lega, come ha sempre fatto, ha anteposto l’interesse nazionale al proprio tornaconto elettorale. È una questione di stile. Abbiamo ingoiato rospi. Abbiamo perso consensi. Ma abbiamo continuato a governare con serietà e responsabilità.
I nostri uomini e le nostre donne stanno dimostrando il proprio valore nelle istituzioni.
#GiancarloGiorgetti ha mostrato che l’Italia può crescere mantenendo i conti in ordine, difendendo gli interessi nazionali e contrastando politiche europee troppo spesso penalizzanti per la competitività delle imprese e dei territori italiani.
Giuseppe Valditara ha riportato al centro della scuola il merito, il rispetto delle regole e l’autorevolezza delle istituzioni, dopo anni di smarrimento culturale e ideologico.
Alessandra Locatelli , alla guida di un ministero fortemente voluto dalla Lega e da Matteo Salvini, ha rimesso al centro dell’agenda politica la disabilità, la fragilità e il sostegno alle persone più vulnerabili.
Roberto Calderoli continua a essere il punto di riferimento della grande battaglia per l’Autonomia. Una battaglia portata avanti spesso in solitudine contro resistenze e opposizioni di ogni tipo, ma che resta il cuore della proposta politica leghista.
#MatteoSalvini Segretario Federale della Lega, ha affrontato anni di attacchi politici e giudiziari per aver difeso i confini e contrastato l’immigrazione clandestina. Oggi porta avanti una sfida altrettanto importante: unire l’Italia attraverso infrastrutture moderne ed efficienti, da Nord a Sud. È questa la sua colpa?
E poi ci sono i tanti amministratori, parlamentari, sottosegretari e militanti che ogni giorno lavorano lontano dai riflettori.
Uno su tutti, Nicola Molteni, il cui contributo al Ministero dell’Interno è stato determinante per rafforzare la sicurezza sui territori, incrementare la presenza delle Forze dell’Ordine e sostenere azioni concrete contro criminalità e spaccio.
Oggi i risultati di questo Governo vengono rivendicati da molti. Ma chi conosce davvero la politica sa che dietro ogni risultato ci sono lavoro, determinazione e battaglie spesso combattute lontano dalle telecamere.
E su molte di queste battaglie c’è una firma ben precisa: quella della Lega.
E’ proprio questo che continua a fare paura.
I numeri di oggi non rappresentano necessariamente il vero potenziale della Lega. Ma la storia del nostro movimento ci insegna che i momenti più difficili sono stati anche quelli che hanno permesso di distinguere chi crede davvero in un ideale da chi insegue soltanto una poltrona.
Pontida non è soltanto un appuntamento politico.
Pontida è una scelta di campo.
È il luogo dove si ritrovano donne e uomini che non hanno mai smesso di credere nell’Autonomia, nel Federalismo, nella sicurezza, nel lavoro e nell’orgoglio dei nostri territori.
E quando la Lega resta fedele a sé stessa, nessuno può fermarla.
“𝐏𝐨𝐧𝐭𝐢𝐝𝐚 𝟐𝟎𝟐𝟔. 𝐍𝐨𝐧 𝐢𝐥 𝐫𝐚𝐝𝐮𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐭𝐨, 𝐦𝐚 𝐢𝐥 𝐜𝐮𝐨𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐚 𝐚 𝐛𝐚𝐭𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥’𝐀𝐮𝐭𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐚, 𝐥𝐚 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐢𝐥 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐢 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢.”
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